Thursday, 26 May 2011

della poesia

"Per lei la [scrittura] era come un salvagente
che la teneva in superficie e le permetteva
di nuotare, di respirare"
IL LETTO DI FRIDA, Slavenka Drakulic

Oggi ho pensato che mi piacerebbe condividere con voi un po' delle mie esperienze letterarie, raccontarvi perché scrivo, da quando, chi mi ha aiutata ed accompagnata in questo viaggio...

Ho sempre scritto,, iniziai da bambina a scrivere poesie, molto presto, amavo i temi, poi da adolescente provai con i romanzi..Rileggendo ciò che scrivevo a volte pensavo: "Dai; questo non è male!" Ma proporsi al prossimo è tutta un'altra storia, altri migliaia di fattori entrano in gioco..
Sono stati due gli episodi che mi fecero considerare più seriamente la questione dello scrivere.

Il primo è stato imbattermi nella poesia di Charles Bukowski; conoscevo già ed apprezzavo la sua prosa, ma non sapevo scrivesse anche poesia. Quando trovai alcune poesie alla fine di Shakespeare non l'ha mai fatto, m'illuminai. C'era un genere di poesia con il quale non avevo ancora avuto contatto, una poesia PROSAICA nello stile, in quanto priva di una ricercata costruzione metrica, di artificialità e priva di una ricerca lessicale esagerata. Una poesia prosaica nel contenuto, da considerarsi piuttosto volgare. Basta amore, basta fiorellini , lune e tramonti, la realtà è sporca e puzza di marcio e c'è bisogno di qualcuno che la racconti com'è invece di cercare di decorarla affinché faccia meno male.

Il secondo avvenimento che mi ha portata ancor più sulla strada dello scrivere avvenne a Madrid. Qui conobbi dei ragazzi che avevano una compagnia di teatro di strada, iniziai a lavorare con loro e molti dei partecipanti scrivevano. Organizzavano dei reading di poesia il mercoledì sera in una deliziosa sala da tè nel centro di Madrid, ed è qui che uscii dal guscio, che decisi di offrirmi al mondo...

Non vi è una motivazione per la quale ho scelto di scrivere poesia, diciamo piuttosto che è lei ad avermi scelta...esce spontanea ed è quasi più una fonte di sopravvivenza. Più volte mi sono sentita annegare ed è la poesia che mi ha tenuta a galla, che mi ha aiutata a sopravvivere... Ed è per me anche una sorta di esorcismo, lo strumento attraverso il quale argino i sentimenti più negativi nei confronti di me stessa e del mondo. E' la mia catarsi.

1 comment:

Noir said...

Ecco, questo post rispecchia un po quello che è anche il mio essere.
Sebbene ciò che scrivo non possa considerarsi poesia ne nient'altro.
Ma devo scrivere,
è un male senza cura e l'unica cura è scriverlo, un effetto placebo che dura poco fra l'altro.