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Friday, 15 March 2013

recensione di Infezione

Lorenzo Spurio, scrittore, poeta e creatore della rivista letteraria Euterpe ha pubblicato sul blog Letteratura e Cultura una bellissima recensione del mio Infezione che riporto di seguito.

“INFEZIONE” DI SUNSHINE FAGGIO, RECENSIONE DI LORENZO SPURIO

Infezione
di Sunshine Faggio
prefazione di Luciano Recchiuti
Arpeggio Libero Edizioni, 2012
ISBN: 9788897242246
Pagine: 104
Costo: 12 €
 
Recensione di LORENZO SPURIO

Dall’altezza della tua perfezione
non è facile capire me
che agonizzo
nel mio guscio d’inadeguatezza.
(Da “Guscio d’inadeguatezza”, p. 49)

Fronte InfezioneLe poesie di Sunshine Faggio, toscana emigrata a Londra, funzionano come un pugno allo stomaco per la loro carica di energia e il loro linguaggio violento, crudo, e a tratti anche ossessivo. O forse si dovrebbe dire che funzionano come una pugnalata alle spalle, perché producono sì violenza e vanno dritte al sodo, sviscerando formalismi o qualsivoglia orpelli della poesia “barocca”, ma arrivano improvvise e certi versi “dolorosi” e spietati arrivano proprio mentre meno ce l’aspettiamo.
La poetessa è una narratrice del disagio, del senso d’in-appartenenza al mondo, della scissione continua del suo io e un’anima alla continua ricerca di sensi, significati ed emozioni. E’ in questo percorso cupo e a tratti angosciante in cui il vitalismo sembra essere il peggior nemico che Sunshine Faggio ci parla di violenze, rapporti sessuali feroci, sadomasochismo e ipotesi di suicidio (“Dall’alto/ ho guardato le rotaie,/ erano accoglienti,/ invitanti”, in “Contemplazione”, p. 15). C’è, infatti, una lirica dedicata alla grande Sylvia Plath, celebre scrittrice americana che si diede la morte all’età di trenta anni.
Il titolo, incisivo quel tanto che basta ad incuriosire il lettore a sfogliare questo libro, è la summa dei contenuti delle varie liriche che ci mostrano un mondo caduto nei suoi stessi recessi, quasi allucinato e degradato non tanto a causa dei drammi della società (non si parla di povertà, di violenza sociale), ma in quanto il singolo è portato a prendere narcisisticamente e quasi in maniera nolente decisioni su comportamenti discutibili e per se stesso traumatici.
E’ una poesia intimistica e non intima, personale, e sofferta che fa utilizzo di un linguaggio urlato per dar voce a sevizie e inganni del presente. Non sono, però, urla in cerca di un aiuto, né tentativi di appello; sembrano essere, invece, grida di liberazione, di scaricamento delle troppe energie accumulate, come un doloroso rito di passaggio.
Chi urla lo fa o per intimare al pericolo, o per richiamare l’attenzione.
Ci sono, però, anche persone che come la Faggio, urlano per se stesse. Per riaffermare al presente di “esserci” e di ristabilire un rapporto con il tutto.
E se il prefatore , Luciano Recchiuti, parla di dark side per riferirsi a questa componente carnale e morbosa presente nella poetica della Faggio, a me piace poter parlare di deviant art: la poetessa si spinge ai margini dei limiti, sfiora l’abisso, conosce l’oltre, ma alla fine decide sempre di rinunciare a quel passo estremo verso l’altro (mondo), perché forse, anche se non si penserebbe, un briciolo di vitalismo è presente in lei.
Dalle liriche fuoriesce violenta un’esasperata lotta tra Eros e Thanatos, la convinzione che il male (inteso in senso esteso) sia ormai componente inscindibile dall’uomo, ancor più del suo contrario, come osserva nella lirica che apre la raccolta: “L’essere umano/ ha bisogno/ di farsi del male” (p. 11). Ma perché il bisogno del dolore e della violenza, dei soprusi e degli odi? Forse perché è la componente animalesca ed egoistica dell’essere umano che padroneggia sulle nostre sfere emotive, sui nostri comportamenti e, come nel più cupo pessimismo, anche nell’azione più bella, spensierata o goliardica, c’è immancabilmente qualcosa che tende all’infelice, all’inumano, al viziato.
Per citare Pavese, “le parole sono pietre”, ma nel caso della Faggio bisognerebbe dire “le parole sono lame” e molto acuminate, anche. L’intera silloge è sostenuta da sprazzi di inaudita violenza (non solo dei comportamenti umani, ma anche delle manifestazioni atmosferiche) quasi che ogni cosa, vista dagli occhi della poetessa, debba per forza accadere nella sua forma iperbolica, smisurata, violenta ed esasperata; ed è per questo, forse che il sole è “bruciante” (p. 13), la speranza non è altro che un “massacro” (p.13), le immagini sono “distorte” (p. 13) cioè allungate,  deformate, perché è la realtà ad essere allucinata, e ancora scrive di “lemmi lancinanti” (p. 17), “sinestesie del non ritorno” (p. 17) e di “roventi stelle” (p. 65)
Immagini di violenza subita, di percosse date e, immaginiamo, di liti tumultuose nelle quali le mani fanno seguito alle parole urlate sono presenti in vari versi: “Aborro/ quest’ombra scura/ insediatasi sul mio viso,/ le macchie sanguigne/ che non danno tregua” (in “Anima ed anima solo”, p. 41), “spina dorsale frantumata” (in “Colonna rotta”, p. 45), i “lividi neri sul collo” (in “Messa di Natale”, p. 61).
Linguaggio incisivo, acuminato, che si dispiega sul foglio come spastici fendenti, come mosse inconsulte dettate da irragionevolezza, istinto brutale e forse anche un po’ di vigore giovanile.
Ed è sicuramente la sfera semantica che fa riferimento al mondo del sesso che la Faggio utilizza spesso nei modi più vari per intendere materialmente quello che la parola, anche scurrile, suggerisce, ma per evocare significati anche più estesi che concernono il bisogno dell’io poeta di rapportarsi al mondo: “Mi sono svuotata/ affinché il mondo/ possa riempirmi,/ inseminarmi dei suoi colori” (in “Lisbon Story”, p. 27).
L’atto sessuale si configura così come un senso di supremazia e onnipresenza che consente alla poetessa di illudersi di poter gestire tutto e allo stesso tempo di sapersi perdere nei sentimenti, quasi ad annullarsi: “Vorrei possederti per sempre./ Fino ad aver schifo di te.” (p. 29): in questa poesia l’atto sessuale apparentemente sembra privato di una qualsiasi connotazione erotica dell’amore, e questa intuizione viene poi riconfermata dal secondo verso in cui il troppo amore finisce per diventare noia, ribrezzo e fastidio. Pensieri che in un’altra lirica rivolta all’amato fanno dire alla poetessa con un linguaggio viscerale e quasi nauseante: “Ti voglio vomitare” (p. 31).
Ma è normale e direi non scontato che una poetessa giovane del nostro periodo storico utilizzi il tema del sesso nella sua poesia, sviscerando immagini anche forti delle quali non sente il bisogno di vergognarsene o di mitigarne la descrizione: in “Catarsi” si parla di un “incesto [che] non è mai stato così dolce” (p. 53) mentre in “Silent Room”, l’amplesso tra due amanti (che in un’altra lirica viene definito come “Apocalisse d’odori e gemiti”, p.57) ha luogo sotto gli occhi di tutti mettendo in luce, dunque, una qualche vena voyeuristica: “ e la folla attorno/ esaminandoci/ come fossimo nulla più/ di una performance” (p. 55), quasi ad intendere che l’atto del movimento meccanico e la gratuità delle immagini facciano delle due persone, degli attori di una scena da impersonare.  In “Messa di Natale” la poetessa descrive un rapporto odioso, perché violento e traumatico nel quale lei si paragona a una “bambola malleabile” (p. 62), ma allo stesso tempo di questo rapporto distorto non può farne a meno e lo ama, lo desidera.
Ciò che pervade nella lirica è la convinzione che ci sia il bisogno di cambiare perché questa vita monotona e stancante che spesso fa i conti con un passato doloroso e sempre presente è invivibile. Le persone e i posti attuano su di noi un cambiamento e noi, giorno dopo giorno, siamo chi gli altri vogliono che siamo. C’è un pizzico di desolazione misto a un senso di sfruttamento che, amalgamati insieme, “regalano” all’uomo d’oggi l’insofferenza e l’inadeguatezza nel condurre la propria vita senza sentirsi malato, infetto, degradato, usurpato, battuto o sfidato:

Dopo che tutto è filtrato
in profondità,
bisogna avere ogni giorno di più
per tornare a percepire la realtà
con tanta forza (p. 83).
(scrittore, critico-recensionista)
JESI, 14-03-2013
E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE LA PRESENTE RECENSIONE SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

Monday, 4 March 2013

ON ART

Un altro consiglio artistico da offrirvi cari lettori!

INAUGURAZIONE
Domenica 10 Marzo 2013 - ore 18.00

di

COPPIE IMPERFETTE
di Giovanni Palmieri
Mostra personale

“L’imperfezione è una condizione e quando due imperfezioni si uniscono nasce una coppia che tende all’equilibrio. Tutto ora vuole essere troppo regolare ed invece dalla mancata perfezione è nato tutto.” Giovanni Palmieri


Organizzazione
Andrea Alessio Cavarretta
KIROLANDIA frida.artes sezione artistica Curatrici
                                                                                   
Curatrici
Annalisa Laghi e Lucia Paolantonio
                                                                                      La Città che sale

Saturday, 2 March 2013

hypsteria

Carissime/i,

vi consiglio di dare un'occhiata a questo sito, 
con bellissimi quadri fatti dal mio caro fratello

Thursday, 21 February 2013

INTERVISTA

Carissimi e Carissime, 

ieri mi e' stata fatta un'intervista 
che potete ascoltare 
se volete avere qualche idea in piu' 
di come scrivo e perche' scrivo.

Buon ascolto!!!


Tuesday, 11 December 2012

INFEZIONE



Amici, amiche, amanti, lettori, lettrici,
è uscito 
Infezione!!

prefazione di 
Luciano Recchiuti

Design di copertina
Martina Menconi

lo potete trovare su 

www.arpeggiolibero.it



Friday, 19 October 2012

Wednesday, 10 October 2012

Stedeljik

e davanti a un marmo di Giacometti
la mia saliva ricorda
il mescolarsi al tuo seme.
il tuo odore mi canta
come un violino di Chagall.
ti ricostruisci dentro me,
pezzo su pezzo,
legno carta e colore.

Sunday, 12 August 2012

onirica





Premiazione del concorso nazionale di narrativa e poesia 
"LA VOCE DEI SOGNI". Sezione POESIA:
 3° classificato 
Sunshine Faggio di Londra
2° Antonio Colandrea di Matera,
 1° classificato Adriana Gloria Marigo di Padova. 
Menzione 
speciale a Roberto Massaro di Firenze. 

Monday, 2 July 2012

Novità poetiche!

   Domani sera sarò poeta ospite all'evento 

Y- Tuesday poetry, 

at the Three Kings Pub, Clerkenwell Close, EC1. 


Le cose stanno proprio andando bene!

Trovato un editore per le mie traduzioni della poetessa 

Luna Miguel

e per la mia nuova silloge!


Per scaramanzia non voglio dire molto di più,

finger crossed!




Wednesday, 6 June 2012

sangrantes



Non potrei comunicare notizia più entusiasmante oggi!

Sono stata pubblicata su 
Sangrantes 
poesia desde la menstruaciòn, 
antologia online a cura di Luna Miguel 
una delle migliori contemporanee poetesse spagnole!!
con la traduzione in spagnolo di DANZA DI MORTE! 


Magnifico!!!!!!!

Sunday, 25 March 2012

on art



Sometimes I wonder why I am doing all this.
Wouldn't it be better just waking up in a forest, stretching out and create and create and create, just for the sake of it?
What is it all this promotion for and readings and flights taken and e-mails sent and calls made? What is the sense of it? What for?
Would it all have more sense if it took me further, somewhere better, somewhere where my name has a sort of importance?
What does importance exactly mean?
And when is somebody really an artist? Does the mere fact of producing a piece of art make you an artist even if you don't share it, you don't present it to an audience?
When does somebody start to be a poet and not just somebody throwing ink on pages?
Am I questioning my being a writer just because I lack fame?
Is it fame what makes the difference?

I am thinking and re-thinking about that and I cannot really reach any conclusion this morning, this morning in which I woke up and the only thing I desired was sleeping among your arms...I am questioning it when this flight is taking me away from you, another time.
And at the same time, even if often I cannot find the motivation of all this, I know I have to do it , I know my essence would not be the same without this almost vain expenditure of energy...

and I find myself caught in this whirl of doubt and uncertainty, once anew.

Thursday, 9 February 2012

blind faith




blind faith

questo nuovo viaggio nel
quale ci siamo imbarcati...

tienimi per mano,
forte,
perché trasudo gioia,

ma ho paura...


Tuesday, 7 February 2012

Euterpe 3





questo è il link alla rivista Euterpe,
numero dedicato all'erotismo ed alla lussuria.
3 mie poesie pubblicate!!

date un'occhiata
è un numero molto interessante!

Thursday, 26 January 2012

dreams




ci sono momenti
in cui
ti fermi,
osservi,

il tempo si blocca per qualche secondo

e vedi che hai attorno
tutto ciò che hai sempre sognato...

Thursday, 19 January 2012

after christmas





Dopo quasi un mese di vacanza,
tra l'Italia, tappa che temevo invece è passata in fretta, indolore
ed anzi con gioia
ed una meravigliosa settimana a Granada
con il mio amato ed il mio amazing big bro,
eccomi tornata a Londra...

E CHE FATICA!

Che pigrizia riprendere i ritmi, i contatti, ricordarmi che ho una vita
e tanti impegni

dopo tanto tempo passato a non fare altro che mangiare, dormire, leggere
e fare l'amore!

Ma la vita continua
e poi ci sono progetti entusiasmanti
nell'aria,
la prossima settimana il reading di poesia,
poi , se tutto va bene,
un film che mi vedrà come una delle protagoniste,
la nuova performance,
a due concorsi ho passato le selezioni (primo premio una pubblicazione, magariiiiiiii!!!!!!!)
viaggi nell'aria, parecchi
e poi Pol,
che ogni mattina mi sveglio e mi sento l'esserino più fortunato della terra a pensarlo al mio fianco...


Qualcuno che ce la fa a passare Mercoledì prossimo?




Saturday, 14 January 2012

the Scrambler



oh YEAH!!!


LA E-MAGAZINE DI LETTERATURA AMERICANA
HA PUBBLICATO ALCUNE MIE POESIE CON TRADUZIONE A FRONTE!
A VOI IL LINK!

Thursday, 22 December 2011

EAST LONDON MORNINGS...

nuove poesie per il progetto
east london mornings
la guida artistica ai cafes della Londra dell'est (la più' figa)!

http://eastlondonmornings.com/#1271455/RAILROAD



illustration: Holly Smith

Thursday, 8 December 2011

café oto

illustration emily wallis

vi ricordate del progetto east london mornings?



qui trovate la mia seconda poesia!

Monday, 5 December 2011

EUTERPE


hey guys!!

ho iniziato a collaborare con questa rivista.
se avete voglia di dare un'occhiata!!!



http://www.rivista-euterpe.blogspot.com/

Monday, 28 November 2011

East London Mornings..


Questo è un progetto al quel sto partecipando qui a London,
è una guida artistica ai bar più carini della zona est di Londra,
che è quella, in pratica, dove l'art scene è più forte e dove succede tutto (pretentious?) a livello underground...

Alcuni artisti hanno ritratto i bar, alcuni scrittori li hanno dipinti con parole...
Questo è il primo dei miei...





pic: Andy Potts, the Counter