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Monday, 17 February 2014

Flashback




They say when you are about to die                                                                you can see your entire life
I can see everything        the GP a couple of years ago       trains yelling         the warmth of your thighs.

Persimmons are the silence of my childhood                                               lychees the placenta of a cat.

                                           A couple of weeks ago I went to a Chinese restaurant with my friend Rubén
they gave us a fortune cookie         mine said you cannot go back go forward            lachrymose ending.

It was a tepid autumn                                                            the year in which we met for the first time.

November 9th winter started.        No lambs in the meadows but enough pathos to keep me hypnotized.
I sought words for roots            swore on that God I don’t believe in                that I’d write every day.

It doesn’t hurt as it used to and this hurts me                                                         epiphanies departed.

                                                            Yesterday you cursed me because I’m going to Colchester and         then you laughed when I said in my humble opinion because you think there’s nothing humble in me.

More limpid today                        less infected by bacteria.                           Not even dead I’d go back.


Thursday, 5 December 2013

8 DAYS WITHOUT YOU- DAY 6

November 15th

"la poesia ha bisogno di vita"

I lychee mi ricordano la placenta di gatto
i cachi il silenzio della mia infanzia
per questo adoro i secondi 
e sono disgustata dai primi.

Forse è vero che sono un po' pazza
come mi dici tu, amore.
Come quella volta che eravamo in nave 
verso Dublino
ed io ho detto
non ci salgo su quel treno 
io rimango qui
mi dispiace non posso continuare
e tu non volevi lasciarmi a Dublino
volevi portarmi a Belfast con te 
dalla tua famiglia
ed io non sapevo perchè 
ma non volevo venire.

Ma tu sei riuscito a convincermi
a salire su quel treno 
perchè tu sei l'unico che sa come prendermi
ed è per questo che ti amo
perchè sai sempre come agire con me.
E su quel treno per Belfast abbiamo iniziato a bere
Vodka Tonic io
Whiskey liscio tu
e arrivati a Belfast siamo andati al primo albergo 
e mi hai portata in giro per la tua città
della quale non ricordo nulla 
perché ogni tappa era un Vodka Tonic
o un whiskey liscio
ed io quella settimana ero proprio strana
perché tu hai fatto una battuta 
ed io ho iniziato a piangere 
perché mi dicevi sempre che ero bella
ma mai un commento sulla mia intelligenza
e piangevo perché pensavo mi trovassi
attraente ma sciocca
e forse in quel periodo un po' sciocca la ero
un po' fatua
a volte ho periodi così
forse per scrollarmi di dosso il peso dell'esistenza 
grazie al cielo sono brevi
anche se sì,
devo dire che ero più carina in quel momento.

E forse si un po' pazza la sono.





Tuesday, 12 November 2013

8 days without you- Day 3


November 11th
"Down by the brook
frogs freeze like chessmen and can't be seen
and you are gone, my stranger".

Anne Sexton, December 6th 

Che tristezza 
questo dare la priorita' al corpo
come
se null'altro avesse importanza.
A volte sono felice
di essere sola,
mi sembra di essere 
in una continua lotta contro il tempo
per fare cosa, poi?


8 days without you- day 2

November 10th
"No. Not really red,
but the color of a rose when it bleeds."

Anne Sexton   Song for a  Red Nightgown  

Il secondo giorno 
era piu' limpido 
ma non meno infestato da batteri.
Il dolore martellava
la testa una disperazione.
Come puo' un elemento cosi' piccolo 
provocare tanto dolore?
Una promessa e' una promessa
anche se fatta a te stessa.
Che non sono James Joyce 
anche se in una sorta d'esilio ci vivo.
Solo mi si accumulano nella mente
le cose che vorrei fare e dire e non posso.



Sunday, 10 November 2013

8 DAYS WITHOUT YOU- day 1

Un omaggio ad una delle mie poetesse preferite, Anne Sexton, che scrisse 18 days without you, e allo stesso tempo una preghiera , con la speranza di tornare a scrivere con la stessa frequenza ed intensita' che ho perso da un po'.


November 9th 
                                              The hemlocks are the only 
young thing  left. You are gone.

La cicuta e' la sola cosa
giovane che resta. Te ne sei andato. 

Anne Sexton

Piangevano i silenzi
mentre ciechi annegavano gli aironi.
Gli aironi.
Io non so che facevo
gridavano i treni
lasciare il caldo delle tue cosce
il profumo del tuo sudore
il rumore.
Hai un'ora
una 
piu' la notte.
E le ali
e i confini da varcare.
Devo solo aprire
aprirmi come cocomero
devi solo andare 
come un limone.
Dicono che quando stai per morire
ti scorre l'intera vita davanti
vedo ogni momento 
anche il dottore
qualche anno fa.
Vorrei passare una vita 
a morire d'emozioni
vorrei passare e dimenticare.
Gli inglesi dicono sempre 
"You alright" invece di "Hello"
non ho ancora imparato
a non rispondere.
La poesia diventa un diario e viceversa.
Non fa male come faceva
e questo mi fa male, 
non ho piu' le epifanie di una volta.
Tac! ed era fatta
cambia una virgola 
cerca un sinonimo
ed ecco il capolavoro
non succede piu'.
Poi ti rendi conto che fa schifo.
Nove novembre
oggi e' iniziato l'inverno.
Un paio di settimane fa 
sono andata al ristorante cinese
con il mio amico Ruben
ci hanno dato un Fortune Cookie
il mio messaggio diceva
"You can't go back, go forward"
ed ho pianto.
Stamattina mi hai maledetto perche'
sto andando a Colchester 
e tu odi quella stazione 
per motivi che ricordiamo bene 
e poi hai riso 
quando ho detto
"In my humble opinion"
perche' credi che di umile in me
ci sia ben poco.
Proud Sicilian
mi chiami eppure vengo dal nord.
Anche se capisco che 
l'orgoglio
la gelosia
gli occhi neri 
e i fianchi larghi
non danno proprio l'idea di settentrione.
A volte penso alle cose 
che ho detto e fatto
e molte vorrei cancellarle,
ma se le cancellassi forse 
le farei o direi di nuovo
quindi e' meglio lasciare tutto com'e'.
E' stato un altro autunno caldo
come quando ci siamo conosciuti,
ma oggi e' iniziato l'inverno
oggi e' il primo giorno senza te 
e lo giuro su quel Dio 
a cui non credo 
che scrivero' ogni giorno.
A volte leggo versi 
che mi rimangono dentro e poi 
non ricordo chi li ha scritti
io o qualcun altro.
E ora non voglio scendere da questo treno. 

Wednesday, 16 October 2013

duo

Oh blind heron
lies suffocate love
while the seagulls are drowning
a tumour
grows
inside
and waters bleed
in a noose.

I give up.





Oh, airone cieco
le bugie
soffocano l'amore
mentre annegano i gabbiani
cresce
un tumore
dentro
le acque si sciolgono
in un cappio appeso.

Io, arresa.



Sunday, 13 October 2013

SHE'S NOT DEAD

Scomparsa ancora una volta,
ancora una volta, ritorno.

Lord
The cage has become a bird
and has flown away
and my heart is crazy
because it howls at death
and smiles behind the wind
at my ravings

What will I do with my fear
What will I do with my fear

Sunday, 9 June 2013

a volte ritornano!

JET SET

Non avete idea
di quanto sia noioso
stare seduti ad un tavolo
ad ascoltare conversazioni
sul nuovo orologio di Patek Philippe
su come fare pubblicità su Vogue
o di private banking.

Vorrei avere il coraggio
di sbronzarmi
fino a predere i sensi
e vomitare la mia rabbia su queste camicie bianche
per poi svanire lentamente.

Vorrei essere folle abbastanza
da spogliarmi
saltare sul tavolo
e gridare a questa gente
che il denaro può comprare tutto
ma non la salvezza,
che viviamo tutti nello stesso inferno.

E invece,
me ne sto seduta
a scrivere questi neanche troppo ispirati versi
scolandomi il quinto bicchiere
di un eccellente rosé,
ubriacandomi in silenzio.

E ci si sente bene
ad essere avvolti
dall’acida patina dell’intossicazione.
Oh Dio! Se ci si sente bene

malgrado tutte le stronzate dette. 

Tuesday, 5 March 2013

afa e sangue

che
le sirene lontane non debbano
a te il loro fragore
in una notte d'afa e sangue insonne
imploro
cerco la cura
per l'avvenire
me stessa
ed il verbo che affoga.
e' nel tacere che avvampa
l'alito dell'errore,
quieto mi parla
spiega:
sei fatta di fuoco, mia signora,
ma inchinati al perdono
sposa cadavere.
esigilo e donalo
in quell'alba d'amore alla quale ti risveglierai.

Thursday, 21 February 2013

INTERVISTA

Carissimi e Carissime, 

ieri mi e' stata fatta un'intervista 
che potete ascoltare 
se volete avere qualche idea in piu' 
di come scrivo e perche' scrivo.

Buon ascolto!!!


Tuesday, 25 December 2012

MESSA DI NATALE



Lividi neri sul collo,
macchie purpuree
sul guanciale,
le fitte agli arti
a farmi ricordare
come una notte
sul mio cammino
apparve un animale.

M’afferrò per i capelli
la testa contro il muro
in me è entrato, duro.

Mi ha frustata
coccolata
strangolata
m’ha sbattuta
accarezzata
e poi annientata.

In bocca ancora
il sapore del suo cazzo,
addosso
del suo sperma l’odore,
tra i miei capelli
dolce ed acido il suo sudore.
Mi rimbombano in testa
le poche sue parole:
precisi ordini
su come muovermi.
Io,
bambola malleabile,
vittima e carnefice
delle sue voglie avide.

Il membro prepotente
i gemiti febbrili
le mani calde
impazienti
insistenti
inappagabilmente appaganti
goduriosamente strazianti.

Satura di lui
di me esplodevo
e muta obbedivo,
invasa dai fluidi dell’amore,
tormentata dal miscuglio
di pena e piacere
che mi sapeva donare.

Dormimmo poi abbracciati
come teneri amanti,
come bimbi innamorati
per poi svegliarci
smarriti ed un poco spaventati,
imbarazzati.

Mi sono alzata,
tornando in silenzio alla mia vita.

Ed ora ho lividi neri sul collo,
macchie purpuree sul guanciale,
le fitte agli arti a farmi ricordare
l’incontro con te, animale.

Vorrei mi ricantassi
la tua Messa di Natale.




BUON NATALE A TUTTI!!! 

(anche questa poesia è presente in Infezione, su www.arpeggiolibero.it)


Friday, 14 December 2012

infezione




E dell'amore
solo rimane
la cicatrice
di una duratura infezione
insinuata nel corpo,
impossibile da curare.
Traccia indelebile
con cui mi vedo
costretta a convivere.


poesia eponima della mia nuova raccolta, su:  

http://www.arpeggiolibero.it/WebSite_Edizioni_Arpeggio_Libero/Infezione.html  

Monday, 10 December 2012

VERSO ME STESSA






Filo spinato,
spazzatura
e le rotaie del treno.
Cavi d’altatensione.

Anche oggi
ho mollato tutto
e sono venuta a rifugiarmi
tra questa carta umida
e quest’inchiostro arrugginito.
Sono venuta
a chiedermi aiuto,
ad afferrarmi per i capelli,
a riportarmi indietro.

Verso me stessa.

Sono venuta
a smettere
di dare
una logica
alla mia vita;
per interrogarmi
sulla tua presenza
nella mia esistenza.



(Uno dei componimenti presenti in INFEZIONE, mia seconda silloge in prossima uscita con la casa editrice Arpeggio Libero)

Sunday, 2 December 2012

Seni


Ho un seno più grande dell’altro.
Gli uomini mi accarezzano
il più
sporgente.
Che furbi.
Penso.
È l’istinto animale.
Il mio petto
il mio seno
la mia tetta violacea di morsi
di freddo
d’imperfezione.
Solo tu sei perfetto
solo lui,
vi dico,
cuore unto,
preferisce l’odore di merda
a quello della
varichina
lui
ed il perfetto difetto
del suo caldo mento
della sua calda carezza
del suo sterile ti amo




Poesia di Luna Miguel da me tradotta. 

Potete comprare il libro su :

    www.edizionidamocle.com



Sunday, 25 November 2012

MUSA AMMALATA



Carissimi e carissime,

finalmente 
e' 
uscita la mia traduzione 
della raccolta 
della poetessa spagnola 

LUNA MIGUEL 

dal titolo 

MUSA AMMALATA 

Potete dare un'occhiata 
(e magari ordinare il libro) 
al sito di 
Damocle,
la casa editrice presso la quale e' stata pubblicata,
a quest'indirizzo:

http://www.edizionidamocle.com/

per scoprire questa meravigliosa scrittrice che,
malgrado abbia poco pu' di vent'anni sta gia' conquistando il panorama letterario internazionale!

questo e' il blog di Luna:

http://www.lunamiguel.com/


La prefazione e' stata scritta da 

VIOLA DI GRADO

scrittrice che molti di voi 
gia' conosceranno per essere
la vincitrice del 

Premio Campiello Oper Prima 2011

con il romanzo d'esordio
"Settanta acrilico, trenta lana"
pubblicato da E/O

Wednesday, 10 October 2012

Stedeljik

e davanti a un marmo di Giacometti
la mia saliva ricorda
il mescolarsi al tuo seme.
il tuo odore mi canta
come un violino di Chagall.
ti ricostruisci dentro me,
pezzo su pezzo,
legno carta e colore.

Saturday, 29 September 2012

magnet



E nel buio 
del silenzio
le mie cosce
magnete
luce
mi trovi 
mi scavi.

Mi svuoti.

Tuesday, 11 September 2012

LOST IN LOVE



nauseous
sleepy
useless defeaning noises
irritating lights
choking
it looks like Tokyo
it's just the absence of you.

Sunday, 12 August 2012

onirica





Premiazione del concorso nazionale di narrativa e poesia 
"LA VOCE DEI SOGNI". Sezione POESIA:
 3° classificato 
Sunshine Faggio di Londra, 
2° Antonio Colandrea di Matera,
 1° classificato Adriana Gloria Marigo di Padova. 
Menzione 
speciale a Roberto Massaro di Firenze.