Thursday, 31 December 2009
new year's eve...
Ho il mio bel Chardonnay, ora. Australiano del 2009. Novello. E una Marlboro light. E poi le parole, che mi stanno guidando verso un nuovo anno. Un anno che non mi interessa sapere come sarà. Ma chissenefrega. Se tanto poi va tutto bene. E tutto male. Comunque.
Chiaro che aspetto il momento in cui, forse, riuscirò a raggiungere la Topina. Dopo 5 giorni di lavoro quasi non-stop, tengo ganas de ponerme hasta el culo, conio, pero esto es lo de siempre. Nothing new sotto gli ulivi.
E poi c'è Facebook. Ed i miei genitori connessi. E' un bel momento. Non uno di quelli in cui pensi: "Cazzo, mi piacerebbe essere da un'altra parte!"..Quindi, I don't fucking complain, i just take my notebook and i'm gonna enter a new post in my damned blog!!
Cheers! Happy new years, folks!!!!!!!!
Tuesday, 29 December 2009
MESSA DI NATALE
Lividi neri sul collo,
macchie di sangue sul guanciale,
il dolore degli arti a farmi ricordare
di come una notte
sul mio cammino apparve un animale.
M’afferrò per i capelli,
la testa contro al muro,
ha squartato le mie cosce
ed in me è entrato, duro.
Mi ha amata,
frustata,
coccolata,
strangolata;
m’ha afferrata,
sbattuta,
riempita
e poi annientata.
In bocca ancora il sapore del suo cazzo,
addosso del suo sperma l’odore
e tra i miei capelli permane il sudore
dolce ed acido
a penetrare il mio olfatto.
Mi rimbombano in testa
le poche sue parole,
il suo rivolgersi a me
come fossi la sua troia.
Mi dava ordini
su come muovermi,
mi scuoteva, trascinava:
una bambola malleabile,
vittima e carnefice delle sue voglie avide.
Il membro prepotente,
i gemiti febbrili,
le mani calde,
impazienti,
violente,
insistenti,
inappagabili ma appaganti.
Goduriamente strazianti.
Ed io,
satura di lui,
esplodevo di me;
invasa dai fluidi dell’amore
obbedivo zitta,
tormentata dal miscuglio
di pena e piacere
che pochi mi hanno saputo donare.
Dormimmo poi abbracciati
come teneri amanti,
come bimbi innamorati
per poi svegliarci
smarriti ed un poco spaventati,
imbarazzati.
Mi sono alzata,
tornando in silenzio verso la mia vita.
Ed ora,
ora ho lividi sl collo,
macchie di sangue sul guanciale
ed il dolore degli arti a farmi ricordare
l’apparizione di te, animale.
Vorrei mi ricantassi
la tua Messa di Natale.
Saturday, 12 December 2009
Forse sono come lei
Poi, piano piano, l'ansia e' nuovamente sopraggiunta, le insicurezze sono emerse, le riflessioni sulle strade che si aprono e chiudono di fronte a me. Avendo momenti vuoti il mio cervello si scatena in poco proficue ponderatezze sul vivere.
Penso troppo e mi viene la nausea. Quella sartriana, quella dettata dall'incapacita' di stare al mondo con serenita'. Affiora la mia repressa consapevolezza della vanita' dell'esistenza.
Che triste la condizione dell'essere umano, che ha bisogno della trappola dei futili impegni quotidiani per evitare di riflettere sull'inutilita' della sua presenza su questa terra, e che triste personaggio sono diventata io, una ventisettenne in bilico in questo teatro dell'universo, alla vacua ricerca di un temporaneo equilibrio. Io, che aspiro ad una dimensione difficile da interpretare addirittura ai miei occhi. A me che avanza tutto. Non so perche' inserisco progetti nei miei caotici piani della settimana, per non pensare probabilmente. Sono stanca di scrivere tabelle di marcia che non sono interessata a rispettare, di ricevere telefonate, emails, messaggi, di avere gente che continuamente bussa alla porta. Non voglio andare alle feste, ne' a musei, ne' concerti. Gli autobus mi fanno venire l'ansia, sono pieni di gente che non capisco, che torna da fare centinaia di spese mentre il mondo muore di fame. E di tristezza.
Io voglio solo leggere. E scrivere.
Sono le due uniche cose che mi danno conforto, che mi danno pace e fermano un poco il mio cervello da questo incessante croggiolarsi.
Ma anche questo e' triste.
E' triste constatare che appena metto fine alla tortura emozionale del lavoro, sprofondo in una depressione che mi morde l'anima lentamente; appena smetto di vedere persone per obbligazione non riesco neppure piu' a godere delle relazioni personali.
Mi chiudo nel mio guscio di libri e pensieri e mi disgusta il mondo.
12 /12

Miro el mundo desde afuera y me parece simplemente perfecto, me encanta!
Hoy todos parecen felices en esta esquina del mundo, los colores son muy bonitos, hay mucha luz, brilla mas que nunca hoy. La musica es dulce y las sonrisas alegres en este bar del este de Londres. Todos y todas, pero todos y todas, son guapisimos y amables conmigo, hay mercadillo hoy, mucha arte a mi alrededor. Estoy rodeada por cosas preciosas, lo que quiero esta aqui delante de mi.
Si solo pudiese tomar parte en ello, si no me sintiera tan miserable, tan fea, tan vacia, tan perdida, tan acabada...
Saturday, 28 November 2009
TULIPS
ANXIELYTIC
IL BULLO DELLA CLASSE.
LA TESTA DI CAZZO DA EVITARE, IL FIGLIO DI PUTTANA CHE MAI AVREI PENSATO DI VOLERE AL MIO FIANCO.
EPPURE, SEI IL MIO STUPIDO ANSIOLITICO.

