Thursday, 18 August 2011

ahi...

Chiunque mi vedesse
seduta al bordo di una piscina di una villa da paura,
che mi fumo una sigaretta mentre scrivo questo post
direbbe che non sono mai contenta, che mi lamento sempre...
Buon cibo, buon vino, sole
( che sai com'è vivendo a Londra è un vero lusso),
mare,
una vacanza, insomma.
Lavoro poco, leggo tanto.
Eppure è vero, non sono mai contenta.

Non mi basta.
Voglio internet, voglio una situazione differente,
un'isola dove un può nuotare tranquillo e non al ritmo della peggiore disco music,
dove la gente non sia terribilmente fashonista,
dove non sia pieno di ricchi super posh
o di italiani tamarri,
Voglio un'isola colma di hippie felici ,
e poeti ispirati..

E poi voglio fare l'amore con te tre volte al giorno!

l'assenza brucia

Il sole prosciuga l’umidità annidatasi nelle ossa, il vento scaccia lo smog insediatosi sulla pelle, lo rimpiazza con salsedine. Leggo Anne.

Tutto perfetto, se non fosse che la cavità tra le mie cosce soffre d’assenza. Pulsa e ti chiama, mi domanda dov’ è quel muscolo che, forte, si alza e spinge. Esige risposte.

Questa fessura è così aperta, così vuota, brucia come fosse ferita. Reclama carne. Pretende odori e sapori.

Non vuole il passaggio furtivo di stanieri. Ha ben chiaro il profilo del visitatore che brama. E la sua consistenza. In tua assenza, la mia vagina vuole diventare territorio vergine, mai esplorato, si sente violata da tentativi impacciati di breve serenità.I miei seni sono così statici che stanno invecchiando. Necessitano le tue unghie, le labbra viscide, la tua saliva aromatica. Questo corpo sembra giacere morto senza le feste che gli sai fare.

Vorrei poter sussurare al tuo lobo sinistro:

TUFFATI IN QUESTA POZZA DI VISIBILIO,

AFFOGA NEL MIO DESIDERIO.

FATTI STRADA DENTRO ME.

RIMANI.

SCOPAMI FINO AD ANNULLARMI.

POI ENTRA NUOVAMENTE, PER RIGENERARMI.

IO SONO A MYKONOS E TU A NEW YORK

12 agosto.

Il compleanno di mio padre.

L’avevo dimenticato, così presa da bagagli mancati,

dall’odore di te

che su me

permane

malgrado le innumerevoli docce.

La distanza uccide.

T’immagino a New York

nel migliore dei rave.

Quanto sei bastardo.

T’immagino come sei,

gran figlio di puttana,

e tante ragazzine attorno.

Mdma, ecstasy, coca e dub step

mentre io guardo la luna specchiarsi nel mare,

nuda, abbigliata solo da un assoluto silenzio.

Abbandonai un amante qui a Mykonos, un anno fa.

Devo ancora decidere se lo voglio cercare.

La colpa dell’indecisione è tua.

Chiudo le palpebre,

s’aprono le labbra.

Vorrei mi riempissi.

ORA.

Il suono atroce della tua risata non m’abbandona,

neppure il tuo naso imperfetto ed il blu metilene dei tuoi occhi.

Mi masturberei se non fosse che ricordo perfettamente come mi scopi;

le mie dita sarebbero veramente nulla al confronto.

Neanche solletico.

Dopo l’arte il sesso è la cosa più importante,

il resto, una bazzecola, non scherzo.

Questo rumore sono i grilli

O l’aria condizionata?

La mia vagina profuma di miele,

sarebbe pronta ad accoglierti, comoda.

Ma io sono a Mykonos e tu a New York.

Londra deve proprio soffrire di malinconia

senza il suono intenso dei miei orgasmi

e l’abbondanza del tuo sperma,

senza le mie urla, i tuoi sospiri, i miei rantoli, i tuoi gemiti.

Londra, che essendo così puttana è la tua città ideale.

E la mia gemella.



PUBBLICO I POST IN RITARDO PERCHE' LA FUCKING CONNESSIONE NON FUNZIONAAAAAA, QUINDI ORA APPROFFITTO DI QUESTO MOMENTO PER UN OVERDOSE DI SCRITTI!!

Friday, 12 August 2011

DIARIO GRECO

Appena arrivata e già tanto da raccontare...

Numero uno:
sono una strega,
ovvero già da l'altro ieri ero convintissima che mi avrebbero perso la valigia
e così è stato...

Non che sia la peggiore delle tragedie, però mi girano un po' le ovaie,
visto che vorrei andare a nuotare e i miei bikini sono tutti in valigia..


Ma che si puo' fare?
Nulla, solo aspettare e probabilmente arriverà nel pomeriggio, con il prossimo volo da Atene..

Mentre ero alle prese con il personale per recuperare il bagaglio, spunta il mio amico Anthony..
che ridere,
ovunque vada finisce sempre che incontro qualcuno che conosco!!
Peccato lui stesse tornando a Londra!!


Punto numero due:
ieri sono stra-andata
in paranoia perché non mi funzionava la connessione, problema ora risolto, grazie a Dio, che mi sentivo soffocare!
Se fossi in giro con amici o sull'Himalaya o, che ne so, in qualche ritiro spirituale in India o tra gli apicoltori del Chapas
non me ne fregherebbe un bel nulla di essere senza internet, ma qui, lavorando però avendo molti spazi liberi , non avere contatto con i miei amici , né accesso al blog, né a skype, né poter proseguire a mandare il manoscritto a varie case editrici,
mi sembrava la cosa più vicina alla morte!!!!!

Certo, ci sono sempre i libri che non tradiscono mai,
la cara carta così fedele,
ma una certa persona che mi interessa si trova in questo momento a New York
e mi girerebbero le palle a non poter sapere che fa..

Non che il contatto via fili impedisca che qualche strafiga americana abbia la meglio sul ricordo di me,
però, sai,
lontano dagli occhi lontano dal cuore, almeno rimangono le foto di Facebook
a non far sbiadire troppo la mia immagine al suo pensiero!

Punto tre:
ho perso il cavo della macchina fotografica!! AArghhhhh!!!
E la macchina è pure scarica così che non farò neppure un paio di foto i primi due giorni, tanto per avere un minimo ricordo.. (Bhe tanto ho le foto dell'anno scorso!)
Quindi nessun posto sarà accompagnato da fotografie durante questo viaggio , non di questa villa da schianto a picco sul mare dove mi trovo,
non delle brulle colline greche che mi affascinano tanto, non del mare cristallino...
E se sono fortunata, una volta a Londra,
il cavetto riapparirà...

Thursday, 11 August 2011

poetry is dying

Ecco che ci risiamo.


Ma sai cosa conta in tutto questo?


Che la poesia ci salvera'.


Si, la poesia, di nuovo...


Perche' il dolore ci fara' scrivere i piu' meravigliosi versi.


Il dolore.

Nulla piu'.


E solo l'assenza scatena cio' che il resto non dona.


L'ispirazione.




Quindi massacrami,

non ti preoccupare, fallo ancora, fallo ripetutamente.



Senza pieta'.


Accoltellami.

Seviziami.


UCCIDIMI.



Versi meravigliosi ne scaturiranno.

Del sesso e della musica


Cunnilingus al beat dei Prodigy.


Tricky groove ed entravi piano piano.


Ogni colpo poi accompagnato dai bassi di Polly Jane Harvey.


Mi stringevi nell'abbraccio dolce di Lullaby dei Cure.


Adoro i musicisti.

Datemene ancora,

ne voglio di piu'.


Sembrano gli unici capaci di trovare tana

nel mio basso ventre.

E nel mio cuore.

Monday, 8 August 2011

riots

Il sesso
mi sconvolge.
Mi fa scoppiare il cervello.

Oggi alberga in me il seme dell'universo.

Sei a 50 metri di distanza.

Ma non verrò, non chiamerò.

Non v'è guerra solo nelle strade di Londra, stanotte,
bensì anche nel mio cuore.
Dopo due giorni di tanto amore....