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Thursday, 5 December 2013

8 DAYS WITHOUT YOU- DAY 6

November 15th

"la poesia ha bisogno di vita"

I lychee mi ricordano la placenta di gatto
i cachi il silenzio della mia infanzia
per questo adoro i secondi 
e sono disgustata dai primi.

Forse è vero che sono un po' pazza
come mi dici tu, amore.
Come quella volta che eravamo in nave 
verso Dublino
ed io ho detto
non ci salgo su quel treno 
io rimango qui
mi dispiace non posso continuare
e tu non volevi lasciarmi a Dublino
volevi portarmi a Belfast con te 
dalla tua famiglia
ed io non sapevo perchè 
ma non volevo venire.

Ma tu sei riuscito a convincermi
a salire su quel treno 
perchè tu sei l'unico che sa come prendermi
ed è per questo che ti amo
perchè sai sempre come agire con me.
E su quel treno per Belfast abbiamo iniziato a bere
Vodka Tonic io
Whiskey liscio tu
e arrivati a Belfast siamo andati al primo albergo 
e mi hai portata in giro per la tua città
della quale non ricordo nulla 
perché ogni tappa era un Vodka Tonic
o un whiskey liscio
ed io quella settimana ero proprio strana
perché tu hai fatto una battuta 
ed io ho iniziato a piangere 
perché mi dicevi sempre che ero bella
ma mai un commento sulla mia intelligenza
e piangevo perché pensavo mi trovassi
attraente ma sciocca
e forse in quel periodo un po' sciocca la ero
un po' fatua
a volte ho periodi così
forse per scrollarmi di dosso il peso dell'esistenza 
grazie al cielo sono brevi
anche se sì,
devo dire che ero più carina in quel momento.

E forse si un po' pazza la sono.





Sunday, 10 November 2013

8 DAYS WITHOUT YOU- day 1

Un omaggio ad una delle mie poetesse preferite, Anne Sexton, che scrisse 18 days without you, e allo stesso tempo una preghiera , con la speranza di tornare a scrivere con la stessa frequenza ed intensita' che ho perso da un po'.


November 9th 
                                              The hemlocks are the only 
young thing  left. You are gone.

La cicuta e' la sola cosa
giovane che resta. Te ne sei andato. 

Anne Sexton

Piangevano i silenzi
mentre ciechi annegavano gli aironi.
Gli aironi.
Io non so che facevo
gridavano i treni
lasciare il caldo delle tue cosce
il profumo del tuo sudore
il rumore.
Hai un'ora
una 
piu' la notte.
E le ali
e i confini da varcare.
Devo solo aprire
aprirmi come cocomero
devi solo andare 
come un limone.
Dicono che quando stai per morire
ti scorre l'intera vita davanti
vedo ogni momento 
anche il dottore
qualche anno fa.
Vorrei passare una vita 
a morire d'emozioni
vorrei passare e dimenticare.
Gli inglesi dicono sempre 
"You alright" invece di "Hello"
non ho ancora imparato
a non rispondere.
La poesia diventa un diario e viceversa.
Non fa male come faceva
e questo mi fa male, 
non ho piu' le epifanie di una volta.
Tac! ed era fatta
cambia una virgola 
cerca un sinonimo
ed ecco il capolavoro
non succede piu'.
Poi ti rendi conto che fa schifo.
Nove novembre
oggi e' iniziato l'inverno.
Un paio di settimane fa 
sono andata al ristorante cinese
con il mio amico Ruben
ci hanno dato un Fortune Cookie
il mio messaggio diceva
"You can't go back, go forward"
ed ho pianto.
Stamattina mi hai maledetto perche'
sto andando a Colchester 
e tu odi quella stazione 
per motivi che ricordiamo bene 
e poi hai riso 
quando ho detto
"In my humble opinion"
perche' credi che di umile in me
ci sia ben poco.
Proud Sicilian
mi chiami eppure vengo dal nord.
Anche se capisco che 
l'orgoglio
la gelosia
gli occhi neri 
e i fianchi larghi
non danno proprio l'idea di settentrione.
A volte penso alle cose 
che ho detto e fatto
e molte vorrei cancellarle,
ma se le cancellassi forse 
le farei o direi di nuovo
quindi e' meglio lasciare tutto com'e'.
E' stato un altro autunno caldo
come quando ci siamo conosciuti,
ma oggi e' iniziato l'inverno
oggi e' il primo giorno senza te 
e lo giuro su quel Dio 
a cui non credo 
che scrivero' ogni giorno.
A volte leggo versi 
che mi rimangono dentro e poi 
non ricordo chi li ha scritti
io o qualcun altro.
E ora non voglio scendere da questo treno. 

Saturday, 15 September 2012

@ the casino in southend

Sono al casinò, che ci si voglia credere o no... E' l'una un quarto del mattino, mi sono fatta una English Breakfast accompagnata da Vodka Tonic, le salsicce facevano proprio schifo e le ho lasciate nel piatto....

Qui mi hanno condotto i venti questa sera, a Southend, un posto che devo ancora capire dove sia...
Se vogliamo risalire proprio alla fonte, è l'amore che mi ci ha portato, o la povertà, una delle due, sta a voi scegliere.
L'amore è la motivazione per cui ho comprato un volo per Belfast alle 7 del mattino, in modo da passare la maggior parte di tempo possibile con il mio amato; la povertà la ragione per cui ho preso il suddetto volo dall'aeroporto più sfigato d'Inghilterra, per arrivare al quale praticamente non ci sono mezzi ed un giulivo taxi dalla nostra beneamatissima Londra costa solo 80 £ (cioè un Pound in più del mio biglietto aereo!) ...

Quindi che fa la nostra cara Sunshi? Arresasi all'idea di pernottare in situ, caccia in valigia un pleddino dell'Ikea (solo 1.95£) e s'imbarca sull'ultimo East Anglia diretto all'aereo porto...per scoprire che non solo i famigerati bastardi ti abbindolano con economici voli impossibile da prendere, ma pure che l'aeroporto chiude alle 00.00 e col cazzo che si può stare lì a dormire!
Wow, what a fantastic news! E' tutto ciò che hai sempre desiderato gelare nella campagna inglese coperta da un fazzoletto made in Sweden!

Allora arriva in soccorso un vero English gentleman lavorante dell'aeroporto che mi consiglia di andare al casinò, per lo meno c'è un tetto che ti coprirà!

Ed eccomi qua, con il mio laptop (grazie a Dio hanno creato le Usb con Internet, una delle più utili invenzioni assieme a minigonna e mascara !) a scrivere questo post...
Erin mi ha detto che qualsiasi cosa mi succeda, bella o brutta, è materiale per creare e non lo posso disdegnare...Questa non è che sia poi una tragica avventura, neanche tra le più buffe, ma sono qui con questo monitor ancora una volta come unico amico e a lui racconto, che faccia da filtro a chi vi respira dietro...
Ora  le palpebre premono e temo che mi accascerò su questo sofà un po' nascosto dove il rumore di Riahanna e le sue compari rimane lontano e dove gli sbrilluccichii delle terribili vesti delle donnicciuole inglesi non turberanno il mio sonno...

Tuesday, 28 August 2012

wasser




E si posarono sull'acqua due colombe.
Bevvero.
Ho sorriso, deciso fosse un segno.

Ora aspetto.

Tuesday, 7 August 2012

8 giorni



A volte non basta lo Yoga due volte al giorno
o il pensiero di avere te.

A volte non se ne può proprio più. Vuoi solo tornare a casa,
essere stretta dall'abbraccio di chi ti ama.

A volte vorresti solo essere a Londra. Anche se piove e fa freddo mentre qui
sei baciata ogni mattina dal caldo sole greco.

8 giorni.
8 giorni prima che la tua calda carne nuovamente riposi in me,
la tua saliva mi inumidisca il corpo,
la tua lingua scavi in quei luoghi di me ormai dimenticati.

8 giorni
prima che le tue mani tornino a proteggermi,
i tuoi denti affondino nella mia carne.

8 giorni,
una vita 
eppure un instante
in relazione ai secoli attraverso i quali viaggeremo,
tenendoci per mano...

Wednesday, 25 July 2012

panico

Ed un sabato mattina
ti trovi a pensare
quanto sarebbe teatrale
tagliarti le vene nella vasca
del bagno dei cattolici suoceri.
Il sangue a intaccare
il cazzo di lilla ridondante,
sfinente
degli asciugamani
le piastrelle
le tendine
i saponi.
Con la porta chiusa a chiave
marcirei per ore
prima che
con la loro discrezione
qualcuno sfondi la porta.

Friday, 17 February 2012

animali




ferita



prendevi l'ascia in mano


iniziavi a volteggiare
e danzavi
cieca di rabbia





sembravi una divinità mentre compievi una strage





pic:web

Tuesday, 14 February 2012

vodka tonic



ci sono giorni che proprio non scendono
neppure a morire...

sembra che tutto,
proprio tutto,
debba andare storto..

però Dio ha inventato il
VODKA TONIC

e noi veneriamo!

Friday, 10 February 2012

sigh







Vi sono giorni in cui non ce la faccio proprio a spostare i pensieri...

Non so cosa mi stia succedendo questa settimana,

ma proprio non ce la faccio piu'!


Incomprensioni al lavoro, tu

lontano, un'altra volta,

e quando focalizzo l'attenzione su altre cose,

su quelle belle,

che dovrebbero riportarmi il sorriso,

ecco che anche quelle vanno storte...


Si,

lo so, e' solo un momento, tutto andra' bene di nuovo

e probabilmente tu tornerai presto,

e' che non riesco neppure a godermi

il bianco di questa neve!


E sogno di te,

D'Irlanda, di casette di legno al bordo del fiume,

di bambini dai capelli rossi,

laghi e prati e pecore,

e sogno il tuo sorriso e mi manca il tuo respiro.


Forse e' solo l'assenza che genera follia

Thursday, 19 January 2012

after christmas





Dopo quasi un mese di vacanza,
tra l'Italia, tappa che temevo invece è passata in fretta, indolore
ed anzi con gioia
ed una meravigliosa settimana a Granada
con il mio amato ed il mio amazing big bro,
eccomi tornata a Londra...

E CHE FATICA!

Che pigrizia riprendere i ritmi, i contatti, ricordarmi che ho una vita
e tanti impegni

dopo tanto tempo passato a non fare altro che mangiare, dormire, leggere
e fare l'amore!

Ma la vita continua
e poi ci sono progetti entusiasmanti
nell'aria,
la prossima settimana il reading di poesia,
poi , se tutto va bene,
un film che mi vedrà come una delle protagoniste,
la nuova performance,
a due concorsi ho passato le selezioni (primo premio una pubblicazione, magariiiiiiii!!!!!!!)
viaggi nell'aria, parecchi
e poi Pol,
che ogni mattina mi sveglio e mi sento l'esserino più fortunato della terra a pensarlo al mio fianco...


Qualcuno che ce la fa a passare Mercoledì prossimo?




Thursday, 17 November 2011

unquenched hope



waiting for him gives me more pleasure
than feasting with another

ANNA AKHMATOVA









stiamo per caso


cullando sogni non nostri?




dimmi,


lo stai facendo amore mio?




io sono confusa,
il mio mondo notturno invade la realtà...




eppure so


che da questa follia


proprio non mi va di andare via...






(I'll repeat it again and again, I adore the sound of your alarm clock, I hope it will be the soundtrack of the rest of my days...)











Wednesday, 16 November 2011

la prossima fermata è cancro...




sono stanca di quest'astrazione...




la

prossima

fermata

è

cancro.




eppure il dolore non è
la destinazione finale.

non
la
è.

lo so per certo.




SPEECHLESS BECAME MY HOME
AND MY CAPITAL- MUTENESS.

anna akhmatova



Wednesday, 9 November 2011

mi sembra

Un'altra volta

di fronte

al monitor.

vuoto.
io vuota.

io.

che non so.

io.

con questi progetti in testa
con la paura


che non vadano da nessuna parte

mi sembra
a volte


che
non
ci
sia
terreno
fertile


mi sembra così fottutamente difficile


mi sembra di impazzire

mi sembra di non farcela.
mi sembra

che il mondo sia sempre pronto

a lasciarmi indietro.

e tu con lui.

Thursday, 3 November 2011

elska









ed anche tu mi chiedevi dov'ero





ed io non lo sapevo....

















e scoprivo che

l'amore

fa

il rumore delle fate



e profuma d'isola,

scritto

con la s e la r

Sunday, 30 October 2011

Friday, 28 October 2011

you inhabit my nightdreams as well now... turning into a sweet nightmare

io cos'e' l'amore non lo so....







solo so che mi sta sfuggendo dalle mani


anche questa situazione












e vorrei nascondermi,






sprofondare,

fondermi nel nucelo terrestre



ancora






forse per sempre




divenire fossile

Wednesday, 26 October 2011

nel dubbio, dubita. e scrivi una canzone





ci sono
tutte le coordinate.
credo di si, che ci siano.

non si può comprare
un arcobaleno,

ma l'ambrosia va
centellinata.

Tuesday, 25 October 2011

eddies....

succede che le parole

smettono di avere un senso,
anche una direzione,

diventano un mulinello
che ti risucchia,
una corrente che ti trascina...

il tempo delle piogge
sta arrivando,
io mi trovo confusa,
ma almeno mi trovo....

forse è arrivato il momento
di leggere
finnegans wake.

Sunday, 23 October 2011

In controluce


Questo gelo
arrivato inesorabile

mi eccita.

Mi nascondo

nel silenzio,

dico "aspetta"

al mondo.

Gioco con dita

che sanno ancora di te.

Diluirò il tuo ritorno

perché amo la poesia.

Ma in controluce, ti attendo.














pic from the net