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Wednesday, 10 October 2012

Stedeljik

e davanti a un marmo di Giacometti
la mia saliva ricorda
il mescolarsi al tuo seme.
il tuo odore mi canta
come un violino di Chagall.
ti ricostruisci dentro me,
pezzo su pezzo,
legno carta e colore.

Saturday, 29 September 2012

magnet



E nel buio 
del silenzio
le mie cosce
magnete
luce
mi trovi 
mi scavi.

Mi svuoti.

Saturday, 27 August 2011

Iago (rivisitando Shakespeare..eros e thanatos, im oversexed..i dont know how is it possible but im missing you)


Ti chiamerò Iago nei miei sogni.

Infido eppur seducente alfiere,

infiniti Cassio aizzerai alla rissa

e da mille Otello allontenerai vergini Desdemone

per fugacemente affidarle alla nostra alcova.

Proclamerai il tuo credo nella supremazia del demonio,

io in quella della lussuria.

In chiunque instillerai il seme del dubbio,

in me quello della vita.

Io sarò per te un’Emilia più fedele,

mai svelerò le recondite intenzioni della tua malignità,

ogni fazzoletto nelle tue mani deporrò senza verbo proferire,

tua schiava nel nostro piacere.

Ti leccherò il membro, il corpo ed i piedi,

striscerò al tuo fianco,

a gattoni ubbidirò, zitta, ad ogni frustata,

consapevole che mi ucciderai, poi.

Accorri Iago,

stermina le mie voglie

prima di assassinarmi

ghigliottina il mio desiderio

prima che sia troppo tardi

straziami prima che ti conducano alla tortura.

Thursday, 18 August 2011

ahi...

Chiunque mi vedesse
seduta al bordo di una piscina di una villa da paura,
che mi fumo una sigaretta mentre scrivo questo post
direbbe che non sono mai contenta, che mi lamento sempre...
Buon cibo, buon vino, sole
( che sai com'è vivendo a Londra è un vero lusso),
mare,
una vacanza, insomma.
Lavoro poco, leggo tanto.
Eppure è vero, non sono mai contenta.

Non mi basta.
Voglio internet, voglio una situazione differente,
un'isola dove un può nuotare tranquillo e non al ritmo della peggiore disco music,
dove la gente non sia terribilmente fashonista,
dove non sia pieno di ricchi super posh
o di italiani tamarri,
Voglio un'isola colma di hippie felici ,
e poeti ispirati..

E poi voglio fare l'amore con te tre volte al giorno!

l'assenza brucia

Il sole prosciuga l’umidità annidatasi nelle ossa, il vento scaccia lo smog insediatosi sulla pelle, lo rimpiazza con salsedine. Leggo Anne.

Tutto perfetto, se non fosse che la cavità tra le mie cosce soffre d’assenza. Pulsa e ti chiama, mi domanda dov’ è quel muscolo che, forte, si alza e spinge. Esige risposte.

Questa fessura è così aperta, così vuota, brucia come fosse ferita. Reclama carne. Pretende odori e sapori.

Non vuole il passaggio furtivo di stanieri. Ha ben chiaro il profilo del visitatore che brama. E la sua consistenza. In tua assenza, la mia vagina vuole diventare territorio vergine, mai esplorato, si sente violata da tentativi impacciati di breve serenità.I miei seni sono così statici che stanno invecchiando. Necessitano le tue unghie, le labbra viscide, la tua saliva aromatica. Questo corpo sembra giacere morto senza le feste che gli sai fare.

Vorrei poter sussurare al tuo lobo sinistro:

TUFFATI IN QUESTA POZZA DI VISIBILIO,

AFFOGA NEL MIO DESIDERIO.

FATTI STRADA DENTRO ME.

RIMANI.

SCOPAMI FINO AD ANNULLARMI.

POI ENTRA NUOVAMENTE, PER RIGENERARMI.

IO SONO A MYKONOS E TU A NEW YORK

12 agosto.

Il compleanno di mio padre.

L’avevo dimenticato, così presa da bagagli mancati,

dall’odore di te

che su me

permane

malgrado le innumerevoli docce.

La distanza uccide.

T’immagino a New York

nel migliore dei rave.

Quanto sei bastardo.

T’immagino come sei,

gran figlio di puttana,

e tante ragazzine attorno.

Mdma, ecstasy, coca e dub step

mentre io guardo la luna specchiarsi nel mare,

nuda, abbigliata solo da un assoluto silenzio.

Abbandonai un amante qui a Mykonos, un anno fa.

Devo ancora decidere se lo voglio cercare.

La colpa dell’indecisione è tua.

Chiudo le palpebre,

s’aprono le labbra.

Vorrei mi riempissi.

ORA.

Il suono atroce della tua risata non m’abbandona,

neppure il tuo naso imperfetto ed il blu metilene dei tuoi occhi.

Mi masturberei se non fosse che ricordo perfettamente come mi scopi;

le mie dita sarebbero veramente nulla al confronto.

Neanche solletico.

Dopo l’arte il sesso è la cosa più importante,

il resto, una bazzecola, non scherzo.

Questo rumore sono i grilli

O l’aria condizionata?

La mia vagina profuma di miele,

sarebbe pronta ad accoglierti, comoda.

Ma io sono a Mykonos e tu a New York.

Londra deve proprio soffrire di malinconia

senza il suono intenso dei miei orgasmi

e l’abbondanza del tuo sperma,

senza le mie urla, i tuoi sospiri, i miei rantoli, i tuoi gemiti.

Londra, che essendo così puttana è la tua città ideale.

E la mia gemella.



PUBBLICO I POST IN RITARDO PERCHE' LA FUCKING CONNESSIONE NON FUNZIONAAAAAA, QUINDI ORA APPROFFITTO DI QUESTO MOMENTO PER UN OVERDOSE DI SCRITTI!!

Thursday, 11 August 2011

Del sesso e della musica


Cunnilingus al beat dei Prodigy.


Tricky groove ed entravi piano piano.


Ogni colpo poi accompagnato dai bassi di Polly Jane Harvey.


Mi stringevi nell'abbraccio dolce di Lullaby dei Cure.


Adoro i musicisti.

Datemene ancora,

ne voglio di piu'.


Sembrano gli unici capaci di trovare tana

nel mio basso ventre.

E nel mio cuore.