Non ho voglia di cercare lavoro, oggi. Non oggi che Londra sembra essersi ricordata dell’esistenza dell’estate. Voglio sudare sotto il sole di Victoria Park, andare alla Nettie Horn e vedere il lavoro di Simon, poi fare hula hop. Voglio per un giorno tornare al mio mondicino di Sunxy In Wonderland, dove ci si dimentica di mangiare, i soldi non esistono e tutti cantano invece di parlare. Dove il primo gesto quotidiano é annaffiare le piante di un nomade giardino metropolitano e dove ci si addormenta grazie al soave cantico di poesie.
Si respira amore in questo sabato d’agosto, lo respiro anche se mi sento tremendamente sola, senza Nati e pensandoti a mille miglia distante, cucinando per qualcuno che non sono io, passeggiando accanto a qualcuno che non sono io. Addirittura io respiro amore, respiro il calore di quel nostro abbraccio infinito, di quell’arrivederci confuso e non portato a termine. Sento vive le pulsazioni dei nostri cuori ed il brontolio del tuo stomaco, sento le tue note sussurrate al mio orecchio, si ripetono costanti e non mi lasciano in pace.
Seduta sull’erba, gambe incrociate, prego, in questa maniera un pò strana come faccio spesso. Prendo fiato ed allontano le energie negative; ti mando il mio profumo attraverso mare, rocce ed alberi. Provo a comunicare con te, ti cerco attraverso le onde sonore ed il meridiano di Greenwich.
Dicono che chi ha Venere in Acquario é inaffidabile in amore, ma che i Capricorno quando scelgono, scelgono. E non a caso. Aspetterò.
Tuesday, 11 August 2009
Shedding that shroud
IT’S AMAZING ALL THE STUFF YOU CAN SEE WHEN YOU FINALLY SHED THAT
SHROUD
Ani Di Franco
Quando hai irrimediabilmente toccato il fondo, quando hai sfiorato il punto di non ritorno, quando il peso degli avvenimenti ti ha fatto agasciare al suolo, allora riemergi.
Lentamente.
Gli occhi avvolti da languida tristezza, ma felici; perché sai che ora solo puoi risalire, perché ormai non hai più nulla da perdere, perché hai messo tutto il mazzo in tavola.
Ora, tutto ciò che arrivi, ben venga. Quando non hai più nulla, le piccole cose riacquistano importanza. Il sole, un parco, una telefonata, una cena con amici, il sorriso di un vicino.
Esco di casa, sola, ho bisogno di me stessa, armata di carta ed inchiostro, as usual. Sono aperta all’avvenire, sgombra d’ambizioni, aspettative, richieste. Mi sembra arrogante avanzare pretese in questo momento della mia vita, assurdo accampare diritti quando io per lungo tempo non ho voluto dare nulla.
A braccia spalancate, aspetto il destino; a cuore aperto attendo l’imprevisto. Qualsiasi cosa gioverà a quest’anima in pena, qualsiasi tifone andrà bene per rinfrescare quest’acqua ristagnante.
CHE STRANO L’AMORE, L’UNICA NOSTRA FONTE DI SOPRAVVIVENZA E’ CIO’ CHE PIU’ CI AVVELENA.
ODIERNA DOMATRICE
Una lama
con forza ha squartato
sottile, debole
pellaccia.
Un piede
ha scalciato,
s’è fatto spazio
ed ha calpestato
fragili menzogne.
Le mie menzogne,
le mie verità incespicate,
le mie contradditorie sicurezze.
Una spina
s’è intrufolata
con silenzio felino
e leggerezza d’aspartame;
un virus letale
che m’accompagna alla deriva,
in questa discesa
agli inferi della creazione.
Un mago del suono
ha violato
la mia corazza di pienezza assolata,
ha sconvolto i canoni della mia ragione.
La luce ora filtra più libera,
dimentica d’un recente passato d’oscura quiete,
l’aria impregna le imbottiture
di funesta pece.
Ora, come fossi cristallo
devo avere cura di me,
vetro potente ed annientabile.
Annientatore.
Tsunami
delle circostanze,
kamikaze
cristiano,
pratico harakiri d’anime,
costantemente.
M’annullo e mi ricreo.
Indistruttibile
ed indimenticabile;
benedizione percettibile,
ma discreta.
Ti salvaguardo
come una specie in estinzione,
proteggo la belva feroce che sei
domando il fuoco
che accendi in me.
con forza ha squartato
sottile, debole
pellaccia.
Un piede
ha scalciato,
s’è fatto spazio
ed ha calpestato
fragili menzogne.
Le mie menzogne,
le mie verità incespicate,
le mie contradditorie sicurezze.
Una spina
s’è intrufolata
con silenzio felino
e leggerezza d’aspartame;
un virus letale
che m’accompagna alla deriva,
in questa discesa
agli inferi della creazione.
Un mago del suono
ha violato
la mia corazza di pienezza assolata,
ha sconvolto i canoni della mia ragione.
La luce ora filtra più libera,
dimentica d’un recente passato d’oscura quiete,
l’aria impregna le imbottiture
di funesta pece.
Ora, come fossi cristallo
devo avere cura di me,
vetro potente ed annientabile.
Annientatore.
Tsunami
delle circostanze,
kamikaze
cristiano,
pratico harakiri d’anime,
costantemente.
M’annullo e mi ricreo.
Indistruttibile
ed indimenticabile;
benedizione percettibile,
ma discreta.
Ti salvaguardo
come una specie in estinzione,
proteggo la belva feroce che sei
domando il fuoco
che accendi in me.
Monday, 10 August 2009
Vuelvo en 5 minutos que tengo una cosa importante que hacer

Hay una mujer maravillosa de la que hoy ya no queda mucho más que un cuerpecillo pequeño y muchas ganas de irse al cielo. Mi madre hoy se estaba vistiendo para ir a visitarla.
Cuando salía por la puerta me he acordado de aquellos años de colegio cuando los viernes ibamos a su casa. Siempre nos preparaba un plato de palomitas (ponía su sartén con los granos de maiz y tapaba)...era todo un ritual, a mi me encantaba mirarla cuando las hacía y a ella le encantaba mirarnos mientras devorabamos el plato con las palomitas ya hechas. Nos contaba mil historias fantasticas de su vida. Mientras, mi madre iba a hacer la compra semanal a un mercado de abastos que hay justo al lado de su casa.
Cuando salía por la puerta me he acordado de aquellos años de colegio cuando los viernes ibamos a su casa. Siempre nos preparaba un plato de palomitas (ponía su sartén con los granos de maiz y tapaba)...era todo un ritual, a mi me encantaba mirarla cuando las hacía y a ella le encantaba mirarnos mientras devorabamos el plato con las palomitas ya hechas. Nos contaba mil historias fantasticas de su vida. Mientras, mi madre iba a hacer la compra semanal a un mercado de abastos que hay justo al lado de su casa.
Nos dejaba con ella..y para mi era el momento mas bonito de la semana.
He sentido melancolia y muchas ganas de ir corriendo a abrazarla...
He sentido melancolia y muchas ganas de ir corriendo a abrazarla...
Friday, 7 August 2009
There is not a creative crunch
Some of the most musical, artistic, green fingered, sporty & delicious people in the world - live right here in Hackney Wick!!
...y este fin de semana pasado como ya anunciamos en nuestro apartado de Gigs, Theatre and more... tuvo lugar su festival: El anhelado Hackney Wick Festival.
Pudimos ver muchas de las obras que se crean cada día aquí, en este rinconcito industrial de la gran metropoli, disfrutar de grandes conciertos y exposiciones...y hasta vender nuestras producciones en el mercadillo del sábado.
19 galerias y 17 open studios participaron, asi como 17 eventos especiales, incluyendo el escenario de música en vivo de Main Yard...toda una ocasión además para divertirse y conocer a gente nueva.
Nosotras hemos descubierto además algo que de alguna forma ya sabiamos...además de artistas en Hackney Wick vive gente especial que hace de este sitio una GRAN comunidad...
Estais invitados...
Wednesday, 5 August 2009
...
Maldigo la complicidad a resguardo, los instantes imantados, los minutos compartidos en el que el tiempo corre en contra, en el que sabes que es aquí, ahora y nunca más.
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