Sunday, 31 January 2010

AQUEL RINCONCITO EN EL ESTE


Non mi piace ripetere sempre le stesse cose, ripiegare nel luogo comune. Odio sprofondare nello stereotipo. Però, devo ammettere che giaciono verità in certe affermazioni ripetute dai più. Come ad esempio, nell’insegnamento che molti mi hanno ripetuto all’infinito. Che devi perdere quello che hai, o per lo meno, averlo lontano, per renderti conto di quanto lo ami.

Oggi, in questo tranquillissimo pomeriggio imperiese, mi rendo conto di quanto ho a Londra, della vita fantastica che mi sto costruendo nel mio angolino dell’est. Di quanto adori ciò che, quando sono là, mi crea tanta paranoia. È assolutamente stra-vero: trovo necessario allontanarmi per capire che la mia vita, in realtà, mi piace. E molto.

Malgrado sia un caos esasperante.

GENERACIONES

Hoy hablaba con mi vieja y pensaba en las diferencias que hay entre las generaciones.

He entendido que por mucha fiesta que mis padres hayan vivido, no se parece ni un poco a la fiesta que vivo yo. Que por mucha droga que se haya metido mi papi (vivió los ’70) nunca se ha metido tanto cuanto yo y mis amigos. Y que por muy liberal que fuese mi madre, no se ha tirado en toda su vida los tíos que me tiro yo en unos meses.

Pero también he entendido que su nivel de locura era exactamente el mismo, aunque encauzado de una diferente forma. Igual estaban hasta más locos. Más valientes. Porque lo dejaron todo para ir detrás de los sueños. Le dieron una patada a la realidad, a pesar de que luego, después de años, tuviesen que volver a ella.

Yo estoy bien encaminada. Hablando con mi mami me he dado cuenta de que no estoy tan equivocada como pensaba y que vivir a la deriva, sin rumbo y sin destinación, siguiendo mi instinto, no está tan mal.

Igual las generaciones no son tan diferentes como pensaba

THE POEMS I GAVE YOU


Oh, i have raped my inner soul,

And given it, naked, to you.

Anne Sexton

OBBLIGAZIONI


Anche oggi ho appartato, come d’uso, le mie obbligazioni.

Gli eventi mi hanno trascinata lontana dai miei buoni propositi.

Gli eventi... Tu, che ora raschi la densa vernice bianca da un tavolo di legno. Tu, che ammontoni lo stucco con fare consapevole.

Mi atterra il fatto che presto saremo un pezzo di sereno passato...


painting by JON BRALEY

Saturday, 30 January 2010

“CANI&FIGLI”




Mi riparo
Dalle ultime lacrime
Sotto una magnolia
Di città
Ma già non piove più.
Sono di un’infelicità
ABRASIVA
[...]


Oliviero Beha

PIC BY ANDREA BALDUCCI FROM http://www.flickr.com/photos/bubaldu

27 GENNAIO

Giornata della memoria.
Perché, perché,
PERCHÉ?

Non fu né la prima, né l’ultima volta. Sta succedendo è in atto..
Terrore, disgusto, vergogna...
Io non lo cosa provo.
E tu? E loro? Cosa proveranno loro?

Friday, 22 January 2010

home sweet home

Mi manca Londra da morire, talmente tanto che pensando a voi due assieme, là, in questo momento, senza di me, mi fa un po' male il cuoricino. Penso a tutte le risate che mi sto perdendo, a tutte le feste a cui non sto andando; penso alle parti di voi e ai momenti della mia vita che mi stanno scappando dalle mani..

Però sono fiera della maturità con cui sto affrontando la situazione, consapevole del fatto che ora sono qui e devo vivere il presente. Un presente che è molto differente, ma non per questo meno bello. Da un po' non passavo tempo con la mia famiglia ed avevo anche accantonato le mie occupazioni intellettuali in nome di mondane allegrie e temporanei piaceri. Non lo rimpiango, vi ritornerei in questo preciso istante, ed a tutta birra, al sollazzo londinese della carne, ma sono cosciente della necessità della tregua. Per il mio corpo, la mia mente ed anche per poi ritornare allo sfascio con maggiore entusiasmo.

Quindi ora penso a voi ed a tutto il resto con tanta allegria nel cuore ed un forte, pungente desiderio di riabbracciarvi prestissimo, però gaia affronterò la mia quotidianità qui, perché anche in questo luogo vi sono esseri umani stupendi che adoro ed è giusto dedicare tempo e parti di me anche a loro.