Monday, 8 February 2010

At the arrival gate

Aspettare. Aspettare. Aspettare...così tipico di me, così mio.
Sempre aspettare per poter prendere decisioni, lasciare che il tempo mi spiani cammini che sola non riesco ad intraprendere. Aspettare lasciando che siano gli avvenimenti ad indirizzarmi.

Non so se sono felice, non so se sono serena. A volte mi sembra di si, ma non oggi.
Malgrado i fatti si stiano ultimamente sviluppando a mio favore, l'ansia mi sta assalendo assassina. Succede sempre così, quando mi sento senza piani, m'avvolge una lieve sensazione di disperazione. Eppure va tutto a gonfie vele, in fondo.

"Un passo alla volta mi basta" disse Gandhi.
Perché invece a me non ne bastano 100? Perché qualsiasi cosa faccia devo sempre sentirmi una fallita? Ogni mattina svegliarmi con questa sensazione di non stare concludendo nulla, di perdere solo del tempo? Perché anche l'infima delle piccolezze, l'ultimo dei dettagli andati male mi deve trascinare pesantemente verso il fondo?



pic by Sunshine

Friday, 5 February 2010

insomnia..


A veces,

le pierdo la ilusiòn

a vivir....

y a dormir....





pic Insomnia by Jeff Wall, 1994.






La nausea 2


Allora la nausea m'ha colto,

mi sono lasciato cadere sulla panca, non sapevo più nemmeno dove stavo,

vedevo girare lentamente i colori attorno a me,

AVEVO VOGLIA DI VOMITARE...


Jean Paul Sartre, La nausea.

La nausea

Questa sera mi sento assai a mio agio, molto borghesemente

nel mondo.


Jean Paul Sartre,
La nausea.

(if only it was the truth....)

Thinking about England...


Quel che c'è di buono nelle isole è che, quando vi si arriva, non si può andare oltre, si è giunti come a una conclusione....
Agatha Christie, Dieci Piccoli Indiani.

Do I need to tell more?

as you like it.....

I am nothing, if not an actress off the stage.

In fact, it comes down to the terrible truth

that there is no true part of me.

Anne Sexton

Sunday, 31 January 2010

SHAKE IT!!!

Si lo so.

Lo so che ieri notte ero incazzatissima.

È stata un po’ una ferita all’orgoglio, per me che sono abituata a non chiedere. Solo ad avere. Mi sono sentita rifiutata. E senza dubbio quel pesante stato alcolico ha contibuito ad esasperare il rancore.

Ma oggi, ripensandoci, mi sono rallegrata di come sono andate le cose. Sono stata felice di non aver fatto ciò che faccio sempre: bruciare le tappe. E lo so che anch’io ti piaccio, non è questo il punto. Non è una questione d’essere ricambiati o meno.


È una questione di ritmi e punti di vista, di modi di vivere la vita.

Io sono abituata a vivere gli avvenimenti con una tale fretta!!

Quando mi sono svegliata, sono stata contenta di aver aperto gli occhi nel mio letto, sola, invece che assieme a te. Ultimamente, ogni volta che esco, mi capita di risvegliarmi con qualcuno, conosciuto o no.

E non è sempre una piacevole sensazione, lo garantisco.

Non so se ci rivedremo presto, forse no. Forse passeranno dei mesi. Però so che abbiamo seminato qualcosa invece di bruciarlo. Perché sono stati i tuoi tempi a vincere, i tempi di chi sa aspettare, di chi sa godersi le cose, e non i miei ritmi di chi vuole tutto e subito per consumarlo ben in fretta e poi gettarlo via. L’ultima volta che ho aspettato i ritmi di qualcuno, tra noi si è creato qualcosa che aveva realmente senso e molto bello. Ed infatti sta continuando ancor ora.

Quindi, per quanto sia rimasta delusa sul momento, sono convinta che le cose siano andate come dovevano andare. è come tornare indietro nel tempo, allo stato adolescente, quando una persona ti piaceva per mesi, o addirittura per anni. Ed aspettavi ed aspettavi e nessuno dei due faceva mai niente perché accadesse qualcosa. È divertente, a pensarci bene, una novità per me che scelgo ed utilizzo persone alla velocità della luce. Entra un uomo nella mia vita per essere poi velocemente sostituito da un altro.

Con te, invece, si è creata una sorta di magia...

Ora ho qualcosa a cui pensare con aria un po’ sognante durante il giorno, aspettando il momento in cui ci rivedremo....