Thursday, 2 December 2010

you can get it if you really want

Potremmo essere
tutto
cio' che vogliamo...

Che magnifico potenziale l'essere umano!!


Eppure nella maggior parte dei casi
ci fermiamo al primo gradino.

Io,
per lo meno...




Saturday, 27 November 2010

Vieni via con me 2

Vivo all'estero da anni.

Vivo in quartieri marginali

popolati spesso da fantasmi della societa'.


Da persone libere,

che fluttuano tra le righe

delle istituzioni.

Mi ritrovo sempre a vivere in comunita'
di apolidi,
che potrebbero esistere a Londra,
Berlino, Bangkok, New York, Toronto, Roma...


Gente senza patria e senza radici,
senza nome e senza limiti.

Un vivere ai margini.
Pieno, bello, intenso.

Ma che a me personalmente conduce a vivere in una sorta di superficialita', anche se questa non e' proprio la parola adatta..
Definiamolo piu' precisamente
un disinteresse per le masse,
per gli avvenimenti dei piu',
per il mainstream.

Rivolgo la mia attenzione ad una realta' parallela,
incentrata su se stessa.
Ed io sul mio percorso,
sulle mie mezze verita'.

Percorso che spesso porta alla disinformazione.
Voluta, in gran parte.

Si, lo so che il mondo va a rotoli,
il mio paese natale in primis,
ma quando sei il piu' acerrimo nemico di te stesso,
cha fatica lottare anche contro i cattivi del mondo..

Eppure questa disinformazione, questo disinteresse sono determinati
anche da un fattore di sradicamento, soprattutto linguistico..

Sono una linguista, una traduttrice ed inteprete, scrivo, in inglese in italiano in spagnolo..
Il code switching tra le tre lingue che so bene mi viene assolutamente naturale, totalmente spontaneo..
Eppure cio' che e'detto o scritto in italiano
penetra di piu'
Non e' una questione di comprensione.
E' di PENETRAZIONE
che parlo.

E poi c'e'il fattore sradicamento fisico.
Non che sia poi molto attaccata alla mia terra..
Ne sto scappando..
Per Dio, no, sono una zingara!

Ma casa e' casa,
qui sono nata e qui sono mamma e papa',
qui c'e' l'attacamento al reale,
al concreto..
Mentre in terra straniera esisto in un vortice d'emozioni colorate
(anche se a volte grigissime)
che mi distraggono dal quotidiano, persa in questi mondi
di musica, parole, immagini e pittura.
Stupendi.
Ma rimango fuori dal resto.

Vieni via con me

Odio la televisione.
Chiunque mi conosca un minimo lo sa.
Non possiedo una, mi sono negata varie volte ad averla persino in regalo.
Eppure stasera sono felice di essere di fronte a questo apparecchio,
che mi sta inspiegabilmente
unendo ad altre 3 persoen in questa stanza
e ad altre non so quante migliaia
sparse in italia e all'estero.
VIENI VIA CON ME:
si susseguono persone che con le loro parole mi fanno pensare..sembra cosi diffcile ultimamnete.
Non che non pensi, anzi, lo faccio anche troppo.
Ma sono sempre
IO
il centro
delle mie attenzioni.
I miei studi, il lavoro, la vita sentimentale,
i miei desideri , le mia ambizioni, le riflessioni su cio' che sto diventando e cio' che non posso piu' diventare, la mia poesia,
i miei viaggi, il mio corpo, la mia mente,il cammino giusto , quelli sbagliati, gli errori, gli amori, gli egoismi, le ingiustizie, la giustizia...
Questa sera , invece, dopo tanto tempo ho nuovamente rivolto gli occhi all'universo.
Seposti un po' lo sguardo da te ,se abbracci il mondo, se sei disposto discostarti dalla perenne introspezione
al fine d'osservare l'Altro,
forse anche il lavoro interno diventa piu' facile.
FORSE CAPIRSI SMETTE D'ESSERE UN GESTO DISPERATO
E DIVETA PIOU' NATURALE.

Saturday, 20 November 2010

Sunshine on the moon

Perché vi amo. Perché si che amo la mia vita; sto acquistando così tanto bagaglio da
diventare ricca.

E non sono sazia.
Non lo sarò mai.

Non so qual è il cammino,
Dio che confusione!

Errore dopo errore,
sorriso dopo sorriso,
sto andando avanti.

E spesso mi chiedo cosa sarei ora
se avessi afferrato altri momenti.

Ma non ho paura,
perché so che ho ancora tempo,
anche se le rughe arrivano
ed il corpo arranca
e questi occhi sono gonfi e scuri...

Ho ancora voi.
Vi avrò sempre.
Ed avrò me,
anche se fiore marcito,
anche se estinta.

Ed il cervello
è rimasto,
anche se ben nascosto.

Friday, 19 November 2010

If i had lungs, would i be different?

If I had lungs
would I be different?

Would I be poisonous
if I had a real heart,
instead of this wooden muscle,
heavy and tired?

Would I be more pure
if I was born in the ocean
and not on this sterile piece of land,
peopled by Tartars?

It is raining on my cascade of myracles,
it is pouring with sadness
on this desert of seedless weeds.

Recollections are vanishing
in a cosmic future.
And I am so afraid of being me.

Tuesday, 16 November 2010

SWAN DIVE

Sogno ancora come fossi un'infante...
Appoggio la fronte al finestrino
di quest'autobus umido che sembra non arrrivare mai a destinazione...
La pioggia cola sui vetri di una Londra che ha smesso d'essere confortante da mesi..
Immagino il momento in cui faro',
un'altra volta,
il grande tuffo.
MY SWAN DIVE.
E questa volta in grande stile.
Vedo gia' le valigie preparate, i libri impacchettati.
Vedo che non sopportero' di avere un +1
su questo cumulo di disillusioni
e per sopravvivere dovro' spiccare il volo un'altra volta.
cos i dont care
if they eat me alive,
ive better things to to than survive
ive got a memory of ur skin in my hands..
PERCHE' SONO
VUOTA,
EMPTY,
VACIA,
VIDE,
LEER.
CHIUSA.
GESChLOSSEN..
e sto uscendo a cercare le chiavi..

Monday, 15 November 2010

Der Himmer uber Berlin





E' da troppo tempo che Berlino fa capolino nella mia vita...
Il tedesco, i tedeschi..
Il Tedesco...
si ripropongono con costanza.
Segnali,
a me piace pensare.
Magari non indicano molto, il mio futuro non e',
e difficilmente mai sara', chiaro
(non lo e' neppure il mio presente e per quanto riguarda il passato, anche li' ho i miei dubbi)...
Si, magari non mi dicono molto,
questi segnali, sono solo vestigia del mio passato hippioso,
ma per lo meno mi danno una momentanea direzione,
un temporaneo obiettivo verso il quale navigare,
e non affogare.
Sono segnali che mi fanno ancora battere il cuore al pensiero
che non e' ancora finita,
che la mia situazione,
thanx God,
non e' ancora del tutto determinata.
Questa non e' la mia vita,
non e' quello che mi aspetta,
non e' piu' il mio sogno.
Non scrivo decentemente da mesi,
sono fossilizzata nella mia quotidianita'.
Bella, divertente, facile, eccitante.
Ma quotidianita'.
Same parties, same people, same jobs, same language, same drugs, same fucks.
SAME LIFE.
Se i semi della propria esistenza si buttano
fino ai 30 anni (ne ho 28)
quel che io ho gettato
e' nomadismo...
E forse va bene cosi', forse per alcuni la direzione
e' non avere direzione,
bisogna solo accettarlo.
Per alcuni la liberta' e' non possedere,
e' non mettere radici,
bensi' estirparle.
Quando la familiarita' arriva,
scappa, my friend,
che la confianza da asco.
Nella condanna al movimento e' la nostra staticita'..
Persi in una continua, estenuante, pointless ricerca.